
Tanja Ostojic, Tanja Ostojic and Marina Grzinic: Politics of Queer Curatorial Positions: After Rosa von Praunheim, Fassbinder and Bridge Markland, 2003.
Sentir dire da una parlamentare cinta da cilicio che ci sarebbero persone “anormali” che minano i fondamenti della società è alquanto surreale. Ciò che mi scandalizza, beninteso, non è il cilicio di per sé – non ci sarebbe nulla di strano se fosse semplicemente un gingillo sadomaso –, ma la funzione che questo assume nella logica (integralista) della purezza. Nell’addestramento militare la resistenza al dolore è prova di virilità e di attitudine alla lotta. Per Binetti, e per certi fanatici, la sopportazione del dolore manifesta l’integrità dell’anima – in mezzo a un mondo di impuri e corrotti. Le feroci maglie del cilicio tracciano il confine invalicabile fra la comunità degli eletti e tutti gli altri. Una gerarchia del bene che giustifica a priori ogni azione. Come quella di giudicare inferiori altri esseri umani sulla base del loro orientamento sessuale. Read the rest of this entry »