filosofia popolare

L’ordalia di Berlusconi

Prove del fuoco barbariche, Fabrizio Corona crocifisso, la soppressione della facoltà di giudizio, il cortocircuito leader carismatico/potere mediatico/acclamazione popolare.

Domenico Ghirlandaio, Prova del fuoco davanti al Sultano, 1485

Domenico Ghirlandaio, Prova del fuoco davanti al Sultano, 1485

di Cesare Del Frate

Continua >

Le ordinanze pazze e la privatizzazione della città

Tolleranza zero contro lo spray da festa, Carnevali apocalittici con folli che ti inseguono armati di estintore, la guerra ai poveri, il kebab di Al-Qaeda, la convivialità democratica.

Carnevale brasiliano

Carnevale brasiliano

di Cesare Del Frate Continua >

I social network, fra protesi della volontà e bisboccia eterea

La sagra dell’epitaffio intercambiabile, le caverne telematiche, un carnevale serissimo in cui tutti sono confusamente invitati speciali.

Twitter dunks, Daniel Reeves

Twitter dunks, Daniel Reeves

di Simon Francesco Di Rupo

Continua >

Il corpo come progetto

Protesi di silicone che ballano la rumba, Baudrillard impazzito di fronte al Disney World, la tua compagna orripilata dalle zampe di gallina, la biopolitica ai tempi della chirurgia estetica.

Daniela Edburg, Dead by saran wrap, 2006

Daniela Edburg, Dead by saran wrap, 2006

Piercing, tatuaggi, chirurgia estetica: il corpo è oggi malleabile come mai prima. Ma qual’è il significato di tali trasformazioni del sé, dell’immagine e del sentimento dell’io?

Secondo i sociologi, siamo entrati nell’epoca del “corpo come progetto”. Mike Featherstone e Brian Turner, fra gli altri, rivendicano la libertà espressiva del reinventare l’identità e la sua carne: finalmente possiamo mostrare i nostri desideri, ambizioni, aspirazioni in modo visibile e percepibile a colpo d’occhio da chi ci osserva.

Così capovolgendo una tradizione millenaria che vede nella fisicità un ostacolo: da Platone che condannava il corpo come “prigione dell’anima” fino a Cartesio e alla sua distinzione, netta e manichea, fra res cogitans e res extensa, tutto a favore della seconda, cioè di una razionalità, e di un’anima, ben scisse e superiori alla mera carne. Oggi le nostre anime non appertengono più al mondo sublime dello spirito, ma all’incarnazione mondana di una materia scrutata e progettabile. Continua >