l'arte dell'ozio

Il sesso ozioso di Tom Hodgkinson

Amori bucolici, il filosofo macho-retrò al puttantour, la sensualità del Cantico dei Cantici, le ricette per sopravvivere allo stress da prestazione e per ritrovare il piacere della convivialità.

Antonio Canova, Amore e Psiche, 1793.

Antonio Canova, Amore e Psiche, 1793.

di Francesca Bigi

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Elogio del pensare lento

Anna Hillman, Amazingness, 2006

Anna Hillman, Amazingness, 2006

Sembrerebbe che Googla sia l’ultimo datore di lavoro sulla Terra intenzionato a promuovere la lentezza fra i suoi impiegati. Dopotutto, è la compagnia che in appena pochi anni è passata dall’essere solo un divertimento per il suo fondatore a conquistare una supremazia globale. Sforna a spron battuto sempre nuovi prodotti. È la superpotenza di un Web ossessionato dalla velocità.

Tuttavia, Google comprende anche la necessità di uscire dalla ruota per criceti sul luogo di lavoro. La compagnia notoriamente incoraggia i propri dipendenti a dedicare il venti per cento dell’orario di lavoro a loro progetti personali. Ciò non significa giocare a World of Warcraft o aggiornare lo status di Facebook, né flirtare con quel nuovo collega così sexy. Significa far fluire la creatività interrompendo la solita trafila di scadenze, distrazioni, mansioni da svolgere. In altre parole, lasciando che i dipendenti rallentino. Continua >

Grattarsi: intelligenza oziosa

Daniel Lee, Self

Daniel Lee, Self portraits, 1996

L’uomo è intelligente perché ha le mani, come sostiene l’antropologo André Leroi-Gourhan. Allora cosa c’è di più piacevole di usare questo strumento per una goduriosa grattata sulla schiena? Un bel ristoro dedicato al grattarsi porta la mente alle più alte considerazioni, perché la mano stimola l’intelligenza. In barba al pollice opponibile, che ci elegge come ottimi lavoratori.

Prendiamo spunto dagli animali, che pur senza il pollice opponibile, ma non senza intelligenza, sanno godersi la vita grattandosi contro un tronco.

Camilla Narboni