Grattarsi: intelligenza oziosa

Daniel Lee, Self

Daniel Lee, Self portraits, 1996

L’uomo è intelligente perché ha le mani, come sostiene l’antropologo André Leroi-Gourhan. Allora cosa c’è di più piacevole di usare questo strumento per una goduriosa grattata sulla schiena? Un bel ristoro dedicato al grattarsi porta la mente alle più alte considerazioni, perché la mano stimola l’intelligenza. In barba al pollice opponibile, che ci elegge come ottimi lavoratori.

Prendiamo spunto dagli animali, che pur senza il pollice opponibile, ma non senza intelligenza, sanno godersi la vita grattandosi contro un tronco.

Camilla Narboni

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