L’ospitalità e la filosofia patchwork: benvenuti su Filopop!

anatra o coniglio?
Varcare la soglia equivale ad entrare e non soltanto avvicinarsi o venire. Strana logica, quella d’un padrone di casa impaziente che atende l’ospite come un liberatore, il suo emancipatore.
E’ come se lo straniero tenesse le chiavi. E’ come se lo straniero potesse salvare il padrone di casa e liberare il potere del suo ospite; è come se il padrone fosse, in quanto padrone, prigioniero del suo luogo e del suo potere, della sua soggettività (la sua soggettività è ostaggio).
E’ dunque il padrone, colui che invita, l’ospite che invita a diventare ostaggio, che lo è sempre stato, anzi. L’ospite, l’ostaggio invitato, diviene colui che invita chi lo invita, padrone dell’ospite. Diviene l’ospite dell’ospite. Tali sostituzioni fanno di tutti e di ciascuno l’ostaggio dell’altro. Queste sono le leggi dell’ospitalità.
Jacques Derrida, L’ospitalità
Filopop è un patchwork di pensieri, immagini e parole. Ai tempi del pop, la filosofia ha dismesso l’arroganza di voler ricreare il mondo con il cogito. Ha di meglio da fare: prendere ago e filo. Un buon patchwork, come ben sanno tutte le nonne, è sfida assai difficile. Ma utile a esplorare la varietà e l’ambiguità delle cose, ben riassunta dall’immagine dell’anatra/coniglio con cui Wittgenstein ci invita a giocare col pensiero e le figure, e che Filopop adotta come logo.
Benvenuti allora su Filopop, il blog ufficiale di Diogene magazine! Un posto per insieme immaginare, scrivere, pensare.
Buona visione, buona lettura
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