Slow sex

Il coitus interruptus dall’iPhone che trilla, lo tsunami pornografico, Sting e l’erotismo tantrico, come disseminare la giornata di flirt e occhiate conturbanti, la saggezza del rallentare per vivere appieno.

di Carl Honoré

L’altro giorno un mio amico stava facendo l’amore con la sua nuova ragazza, quando il suo iPhone ha suonato per un messaggio in arrivo. Come ogni ragazzo, lui sperò che lei ignorasse la cosa – o addirittura che nemmeno se ne accorgesse.

È andata tutto al contrario: lei ha aperto gli occhi, afferrato l’iPhone dal comodino e letto il messaggio, per poi scrivere una breve risposta.

“A esser giusti, lei si è scusata e mi ha proposto di tornare al sesso”, mi fa l’amico scornato, “ma è stato una sorta di ammazza-atmosfera”.

Si possono trarre due conclusioni dall’aneddoto: la prima che il mio amico dovrebbe migliorare le sue tecniche sessuali, la seconda che il comportamento della ragazza rivela qualcosa di allarmante circa il nostro stile di vita.

Madonna

Madonna

Lo tsunami pornografico

In questo mondo saturato dai media, superaffaccendato, frettoloso, molti di noi hanno dimenticato come disconnettersi e immergersi completamente nel momento che si sta vivendo. Abbiamo dimenticato come rallentare.

Non ci sorprende il modo in cui questa cultura dell’accelerazione sta esigendo un pedaggio su tutto, dalla dieta alla salute fino al lavoro e all’ambiente. E sta pure rovinando la nostra vita sessuale.

Al giorno d’oggi sicuramente c’è in giro un sacco di “fast sex”: basta guardare allo tsunami pornografico che si abbatte su internet. Persino quando smettiamo di guardare e iniziamo a fare, dobbiamo lottare per dare al sesso la nostra piena attenzione. I sondaggi ci dicono che una persona su cinque interrompe il sesso per leggere un’email, rispondere a una telefonata o postare un tweet. Anche Paris Hilton, quella grande icona culturale, nel suo notorio video porno a un certo punto si mette a parlare al cellulare.

Madonna per H&M

Madonna per H&M

Il sesso mercificato

Come ogni altra cosa, il sesso è diventato una merce, qualcosa da consumare e rendere più efficiente. I rotocalchi sono pieni di consigli su come raggiungere l’orgasmo più rapidamente, e più spesso. Coppie indaffarate si siedono, armati con l’agenda, per pianificare una sveltina, manco fosse un appuntamento col commercialista o una visita al dentista.

Il risultato è una gatta da pelare: nel momento in cui la nostra cultura si ritrova mantecata di messaggi sessuali, molti di noi fanno meno all’amore. Milioni di persone, soprattutto ma non solo maschi, ora scelgono il porno, facile e rapido, invece della cosa reale.

E quando poi il sesso lo facciamo per davvero, spesso non lo troviamo veramente soddisfacente. Basta chiederlo ai milioni di donne a cui viene diagnosticato il calo della libido. Prona alla cultura del “pronto subito”, l’industria farmaceutica insiste a dire che la miglior cura sta in una buona pillola. Ma accelerare il flusso sanguigno nei genitali è una falsa soluzione. Il vero problema non è che le donne sono malate o difettose: è che vivere in un mondo iperveloce è una ricetta per il cattivo sesso.

Non fraintendete: sesso e velocità possono essere felici compagni di letto, a volte una veloce rotolata fra le lenzuola è ciò che ci vuole. Fidatevi, apprezzo le sveltine proprio come tutti.

Ma quando il fare l’amore è sempre di fretta, allora i conti non tornano. Rallentare fra le lenzuola può potenziare l’aspetto emotivo, psicologico, persino spirituale del sesso. E inoltre dà al corpo il tempo necessario all’eccitazione.


Rallentare fra le lenzuola

Lo “slow sex” non è una scienza: chiunque può farlo. Inizia col rallentare fuori dalla camera da letto. Snellisci l’agenda, così avrai l’occasione e l’energia di dedicarti a quelle piccole schermaglie erotiche che fanno cresce il desiderio durante la giornata – flirta, tocca, lancia occhiate, conversa, sussurra le tue fantasie, fai piccoli favori o doni. Dopo simili preparativi, anche una sveltina saprà darti molto più piacere. Trasforma la camera da letto in un paradiso di lentezza: niente telefoni, niente limiti temporali, solo due persone.

Solo pochi anni fa abbiamo storto il naso quando la pop star Sting raccontò le sue tecniche amatorie in salsa tantra, cioè ore e ore, ma oggi sempre più coppie iniziano a dedicarsi all’arte del sesso senza fretta. Tutto ciò fa parte di una più generale rivoluzione lenta: le persone stanno scoprendo che fare le cose con calma spesso comporta il farle meglio e con più gusto (vedi Elogio del pensare lento). Comporta il vivere la vita invece di attraversarla di corsa. Come disse Mae West: “ogni cosa degna di essere fatta è degna di essere fatta lentamente”.

pubblicato originariamente su The Huffington Post, 18 ottobre 2009.

traduzione di Cesare Del Frate

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4 Responses to “Slow sex”

  • Per fortuna non mi è ancora capitata una scena del genere (ovvero che qualcuno rispondesse al cell nel mentre…)!!!

    Non immaginavo la situazione fosse così seria.
    Bisognerebbe consigliare il Tao dell’amore cinese a un pò di persone, allora.

    No, dai, non voglio credere che la situazione sia davvero così triste nel mondo contemporaneo!

  • ciao Debora!
    Secondo me l’autore esagera, e di molto, comunque propone spunti interessanti in uno stile accattivante. E poi, la filosofia della lentezza è uno dei temi che il blog cerca di portare avanti.
    cesare

  • Ciao filopop! ;-p
    spero proprio l’autore stia esagerando perché sembra davvero un disastro!

    lo stile è davvero ottimo, e gli spunti idem.

    c’è di che pensare…

  • [...] il filosofo britannico la sessualità ideale è languida sensualità, è lo slow sex all’insegna dell’etica dell’ozio: si immagina giornate di trastulli con [...]







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