Matteo Basilè, Apparitions

Matteo Basilè, Apparitions

A volte mi sembra di essere il batacchio, sbattuto a destra e a manca da una campana panciuta e troppo agitata. Sono quei flash del dormiveglia, quando richiamato bruscamente dal sonno sei ancora fra lo stordito e l’incazzato. Perché nel mio quartiere sono circondato da chiese, ognuna gareggia a chi fa più baccano col campanile, soprattutto il sabato mattina alle 7. Non che gli altri giorni non le si senta, anzi: ad ogni ora i rispettivi rintocchi. Insomma, l’incubo di infermieri, guardie notturne e dei pigri della domenica. Ci sarebbe da scrivere tutta un’estetica del sacro e del potere, se ci fosse qualche vero filosofo in grado di farlo. Continua >