Il Nirvana prenatale: Freud buddhista
Per Freud il paradiso c’è, ma non sta in Cielo. È nello stadio prenatale, quando il feto, sviluppato abbastanza se non per pensare almeno per immaginare, “crede” di essere tutto. Non percepisce altro all’infuori di sé, l’universo intero ridotto alla simbiosi fra lui e il ventre materno – la fusione amniotica che secondo Freud è simbolizzata, nell’inconscio, dall’immagine del mare. Come un dio, i confini nel nascituro coincidono con quelli della realtà. Inoltre, non ha bisogno di nulla. Anzi, non “sente” il bisogno: ogni sua necessità è soddisfatta all’istante. Non ha mai fame: è costantemente nutrito dallo scambio di fluidi con la madre. Non ha sonno o stanchezza, né prova dolore. Read the rest of this entry »





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