Il Nirvana prenatale: Freud buddhista

Hans Kanters, Surrealism

Hans Kanters, Surrealism

Per Freud il paradiso c’è, ma non sta in Cielo. È nello stadio prenatale, quando il feto, sviluppato abbastanza se non per pensare almeno per immaginare, “crede” di essere tutto. Non percepisce altro all’infuori di sé, l’universo intero ridotto alla simbiosi fra lui e il ventre materno – la fusione amniotica che secondo Freud è simbolizzata, nell’inconscio, dall’immagine del mare. Come un dio, i confini nel nascituro coincidono con quelli della realtà. Inoltre, non ha bisogno di nulla. Anzi, non “sente” il bisogno: ogni sua necessità è soddisfatta all’istante. Non ha mai fame: è costantemente nutrito dallo scambio di fluidi con la madre. Non ha sonno o stanchezza, né prova dolore. Read the rest of this entry »

La nascita di Afrodite, la nascita dei sensi

Alexandre Cabanel, La nascita di Venere, 1853

Alexandre Cabanel, La nascita di Venere, 1853

Perché mai Afrodite nasce dalle onde? Da dove deriva la sua parentela col mare, con l’acqua? A dire il vero, più che dall’acqua, nasce dalla spuma, ed infatti l’etimologia popolare collegava il suo nome al termine ἀφρός, “spuma”. In una delle versioni del mito, Afrodite Urania viene generata dai testicoli del padre di tutti gli dei, Crono, tagliati da Urano e gettati fra i flutti:

vennero trascinati dal mare per un lungo periodo, e spuma bianca sorse dalla carne immortale; dentro ad essa crebbe una ragazza

racconta Esiodo nella Teogonia.

“Cipride” è un altro dei suoi epiteti: si riteneva che fosse comparsa proprio nei pressi di Cipro. Veniva spesso associata alle isole: Creta, Citera, la Sicilia – la Venere Ericina prendeva il nome dal monte Erice. La sua festa, l’Afrodisiaco, era celebrata con particolare fervore nelle due principali città di mare: Atene e Corinto. Read the rest of this entry »