Internet come movimento sociale: politica e attivismo online
di N+1

think for yourself, metro news, 2010
La rivoluzione di internet sembrerebbe, retrospettivamente, un processo inesorabile, ma di fatto è costituita da una serie di passi avanti decisivi: primo, la creazione di interfacce grafiche di facile fruizione (il primo browser fu Mosaic, lanciato nel 1993) e di piattaforme per blog (Moveable Type, 1999), che hanno consentito anche ai non specialisti di navigare e pubblicare sul web. Secondo, l’implementazione delle tecnologie per la ricerca. Terzo, l’integrazione digitale di diversi media, fra cui musica, foto, video. Quarto, più recentemente, il diffondersi di internet su piattaforme wireless e portatili, che ha liberato il web e i naviganti dalle catene del computer da scrivania.
Tutto ciò è stato difficile, affascinante, ambiguo, sorprendente, così come lo furono il costruire le prime ferrovie e l’inviare con telegrafo messaggi al di là dell’oceano. Persino prima che l’ex musicista dei Grateful Dead John Parry Barlow scrivesse la sua Dichiarazione di indipendenza del cyberspazio, che così cominciava: Read the rest of this entry »




Facebook
Twitter
FriendFeed