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De Sade assolve Marrazzo
11 nov
L’uomo è forse padrone delle proprie inclinazioni? Bisogna compatire coloro che ne hanno di singolari, ma non certo insultarli: la loro è una colpa della natura; non erano più responsabili di venire al mondo con dei gusti particolari, di quanto lo siano di nascere storpi o normali…
Marchese de Sade, La filosofia nel boudoir
È a tutti noto il caso-Marrazzo: il Presidente della Regione Lazio ha dato le dimissioni dal suo incarico politico dopo che la notizia sui suoi rapporti con un trans è dilagata attraverso tutto il Paese e ha catturato l’attenzione dell’opinione pubblica.
Il gran coro dei media ha espresso il proprio disappunto e il proprio biasimo per il “deplorevole” comportamento del famoso giornalista. Io mi sono chiesta se lo scalpore sia stato causato dal fatto che Marrazzo abbia tradito la moglie, oppure perché l’abbia fatto con un transessuale. La risposta credo venga da sé, dato che anche altri personaggi più in vista di lui sono famosi per le proprie “scappatelle”, ma detengono ancora il loro potere.
Non sconvolge, quindi, il tradimento in sé, ma l’attrazione di Marrazzo per i transessuali. Nella mente delle persone si crea immediatamente l’identità trans=immorale, ma perché?
Semplicemente perché questo si discosta dal comportamento comune e perché l’etica religiosa ci ha insegnato a pensare che i rapporti sessuali fra persone dello stesso sesso non sono “naturali”. Non sono naturali? Ma cosa c’è di più intimo e puro all’uomo della propria sessualità?
Nel 1700 un altro illustre personaggio venne condannato per i suoi gusti in fatto di sessualità, ma nelle sue memorie seppe ben esprimere argomenti di difesa. L’uomo in questione è Donatien Alphonse Françoi de Sade, meglio noto come il Marchese de Sade. Egli scrisse pagine su pagine per dire ai suoi coevi che non c’era nulla di male nell’esternare le proprie voglie più recondite. Continua >

