Cos’è la felicità? Come si fa ad acchiappare questa domanda incredibilmente elusiva, intrattabile e forse senza riposta?

Daniela Edburg, Dead by lollipops, 2006
di Simon Critchley
Insegno filosofia da una vita, così lasciate che inizi con una risposta filosofica. Per i filosofi antichi, soprattutto Aristotele, il fine della vita filosofica – la vita buona – era la felicità, definibile come bios theoretikos, la vita solitaria della contemplazione. Oggi, ben poche persone sottoscriverebbero una simile tesi. Le nostre vite sono piene di incessanti distrazioni: i cellulari, gli allarmi delle macchine, i disagi dei pendolari, il traffico. Il ritmo della vita moderna è disseminato di beep, suonerie, stimoli e da un generalizzato disordine da deficit d’attenzione.
Ma l’idea della felicità come esperienza di contemplazione è davvero così ridicola? Non potrebbe nascondere un fondo di verità? Read the rest of this entry »